La “forza tranquilla” della mobilitazione delle mozioni “stop-VQR” si è estesa a macchia d’olio: 129 mozioni in 46 atenei che da diverse angolazioni denunciano la disattenzione della politica per l’università e sottolineano che mancano le condizioni per procedere allo svolgimento della nuova VQR. In poco più di un mese una protesta capillare è salita dal basso attraverso i dipartimenti arrivando ormai agli organi di governo centrali. Di queste 129 mozioni, 21 sono state deliberate da senati accademici, tra cui quello di Napoli Federico II, l’ateneo del nuovo presidente della CRUI e il Senato Accademico di Genova, il quale (continua a leggere QUI)

Annunci